L’affetto è il primo linguaggio della vita umana; fin dalla nascita e anche prima della nascita, il bambino risponde all’ambiente affettivo che lo circonda. Il contatto fisico, la presenza sensibile, lo sguardo, l’ascolto, la reattività
degli adulti significativi, sono elementi che sostengono lo sviluppo psichico, emotivo, sociale e cognitivo del bambino, pertanto la costruzione di legami affettivi sicuri tra il bambino e i suoi caregiver è fondamentale fin dai primi mesi di
vita. Porto qui la mia riflessione sull’importanza dell’affetto nello sviluppo del bambino, sul ruolo della famiglia e della scuola in questo processo e i suoi percorsi per una pedagogia che cura il legame I bambini di
oggi saranno la società futura. Quello che non comprendiamo adesso in un bambino non capiremo neanche nel futuro quindi il ruolo dell’educazione a casa, in primis, poi a scuola, è fondamentale, ma tante volte ci si sofferma più sul metodo
di educazione a scuola più che sul livello dell’educazione, perché oggi sappiamo che un bambino impara e si sviluppa molto di più avendo tutori affettuosi; inoltre studi scientifici sottolineano che i bambini che crescono in un contesto
familiare con un buon livello affettivo si sviluppano molto di più di quelli che sono cresciuti in un ambiente ostile e povero di affetti. Studi sulle neuroscienze, sulla psicopedagogia, indicano che l’affetto è direttamente correlato alla capacità
di apprendere. Quando il bambino si sente al sicuro e accolto, attiva le aree cerebrali legate all’attenzione, alla memoria e alla motivazione. La negligenza affettiva invece può compromettere l’autostima, la fiducia in se stessi
e la volontà di relazionarsi con il mondo. Inoltre, un ambiente affettivo e rispondente favorisce la regolazione emotiva, che è una competenza essenziale per la vita scolastica e sociale. L’affetto è essenziale per il bambino,
per lo sviluppo sociale, psicologico, fisico, mentale, relazionale. L’educazione basata sull’amore trasforma i bambini, la società, il futuro. Non basta insegnare le varie discipline, quelle fondamentali a scuola, ma è anche importante
dare l’esempio ed essere empatici, includere la diversità di ogni genere, classi, etnie, colori, ma anche i disturbi, perché è nella diversità che si interrompono i limiti, che si rompe l’ignoranza, perché è da questa che partono tutti i pensieri
e decisioni più devastanti del mondo. L’educazione inizia dentro ognuno di noi ed è nostra responsabilità passare ai nostri figli, attraverso l’affetto, il buon esempio di come essere una persona migliore. L’affetto è un diritto del bambino
e una necessità dello sviluppo umano. Il bambino si sviluppa quando c’è di base l’affetto, il vincolo, la sicurezza, e siamo noi che possiamo fare la differenza nella società futura.
A cura di Gisela Mezzomo Psicologa,Psicoterapeuta